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Breve descrizione della razza Frisona
lunedì 05 luglio 2004

La razza Frisona allevata nel nostro Paese rappresenta il "ceppo" italiano della razza Pezzata Nera o Frisona, la cui zona di origine è la Frisia Olandese, da cui prende il nome, ed è il risultato dell'introduzione di sangue di canadese e statunitense, oltre che olandese, tedesco, danese e svedese.

ORIGINE E ZONA DI DIFFUSIONE
Il carattere cosmopolita della razza ha fatto sì, infatti, che nei diversi Paesi dove è stata allevata si siano create popolazioni con peculiariTesta Frisona caratteristiche determinate dalle particolari condizioni ambientali e di allevamento e dei diversi obiettivi di selezione perseguiti.
I primi soggetti importati nella seconda metà del secolo scorso, provenienti dall'Olanda, dimostrarono subito grandi capacità di adattamento e di produzione, pur evidenziando caratteri morfologici tipici di una razza a duplice attitudine. Uno dei capostipiti della Frisona Italiana, il toro Carnation Producer, venne acquistato negli U.S.A. dall'allevamento della Bonifica di Torre in Pietra (1929).
La consistenza della popolazione raggiunse già nel 1908 i 60.000 capi e l'aumento della popolazione, tranne la pausa dovuta al primo conflitto mondiale, continuò progressivamente sia attraverso l'importazione di soggetti, sia attraverso l'attuazione di "incroci di sostituzione". In tal modo la Frisona ha finito con il sostituire molte razze locali, meno produttive.

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Nuove tensioni sul frumento: a Foggia grano ai massimo
martedì 18 dicembre 2007

Un fine mese all’insegna dell’incertezza sui mercati cerealicoli europei. Con un nuovo rally per il frumento al Cbot, dove le basse scorte e i timori legati al clima secco in Usa, oltre al rallentamento dell’export argentino, hanno rimesso le ai listini trascinando la scadenza di dicembre al limit up (massimo rialzo ammissibile nel corso di una sola seduta) in chiusura dell’ottava.

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Avicoli a parte dominano le spinte al rialzo
martedì 18 dicembre 2007

A eccezione degli avicoli, che dopo i forti rincari delle scorse settimane, hanno chiuso novembre senza particolari scossoni, sul resto del listino zootecnico sono proseguite in generale le spinte rialziste, in un mercato che sta beneficiando in questa fase particolare dell’anno di un buon andamento dei ritiri industriali e di una prospettiva migliore anche sul fronte dei consumi interni, per lo meno fino alle festività natalizie.

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