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Dopo il rimbalzo di agosto si fa più incerta
la situazione sui mercati nazionali dei suini. Lofferta di capi vivi
risulta grosso modo dimensionata alla richiesta dellindustria di
macellazione. Non vi sarebbero pertanto a giudizio degli operatori
elementi tali da giustificare ulteriori ritocchi al rialzo dei listini,
che al contrario hanno segnato, la scorsa settimana, lievi
rintracciamenti alla Borsa merci di Modena.
Mantova, dopo la sospensione per il mancato accordo tra le parti, ha
ripreso a quotare le taglie pesanti (il listino dei grassi è rimasto
invece sospeso a Milano), riproponendo i prezzi di metà agosto (1,22
euro il chilo per le categorie classiche). Sul circuito delle carni i
mercati hanno confermato, nel frattempo, la direzione rialzista su
tutta la gamma dei tagli industriali, trainati dai prosciutti freschi.
Mentre in linea con le attese i lombi hanno ripiegato dai picchi di
questestate, cedendo da 7 a 10 centesimi il chilo.
Sviluppi ancora positivi per il bestiame bovino, con rincari più
evidenti nel segmento dei vitelloni. Anche per le carni il listino ha
confermato la direzione rialzista, proiettando ai massimi da tre anni
sia le selle di vitello che i quarti posteriori di vitellone.
Seduta in forte discesa, infine, per i polli sul mercato avicunicolo di
Forlì, con i prezzi che, dopo unestate senza scossoni, hanno chiuso
con ribassi di oltre l8%, tornando ai livelli di inizio giugno (1,12
euro il chilo). Fermi a 1,42 euro le quotazioni dei tacchini, ai
massimi da quasi quattro anni, mentre i prezzi dei conigli sono balzati
fino a 1,60 euro, confermando il trend positivo in atto da tre mesi.
Fonte: 24ore agricoltura
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