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A eccezione degli avicoli, che dopo i forti
rincari delle scorse settimane, hanno chiuso novembre senza particolari
scossoni, sul resto del listino zootecnico sono proseguite in generale
le spinte rialziste, in un mercato che sta beneficiando in questa fase
particolare dellanno di un buon andamento dei ritiri industriali e di
una prospettiva migliore anche sul fronte dei consumi interni, per lo
meno fino alle festività natalizie.
Sul mercato dei suini il bestiame da macello ha spuntato, alla Borsa
merci di Modena, altri 3 centesimi il chilo, grazie a un trend ancora
sostenuto dei principali tagli industriali (sospeso per mancato accordo
il listino di Mantova). I prezzi delle categorie classiche sono
balzati, la scorsa settimana, vicino alla soglia di 1,30 euro il chilo,
toccando il massimo da oltre un anno. Bene anche i suinetti da vita che
hanno spuntato, fino alle classi da 30 chilogrammi, da 3 a 5 centesimi
il chilo, consolidando la tendenza al rialzo delle scorse settimane.
Ancora una seduta sugli scudi per i prosciutti freschi, con i cosci
tipici rincarati a Mantova fino a 6 centesimi il chilo. Bilancio
positivo anche per le carni bovine, soprattutto per i tagli di
vitellone, con cenni di ripresa anche per il bestiame vivo, a eccezione
delle vacche.
Riguardo infine agli avicoli, le ultime contrattazioni a Forlì si sono
svolte su basi stabili sia per i polli che per i tacchini. Pausa di
riflessione anche sul mercato dei conigli, mentre le uova hanno chiuso
la seduta con un rincaro medio del 4 per cento.
Fonte: 24ore agricoltura
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