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Primi
movimenti al ribasso per i lattiero-caseari anche in Italia. Con una
svolta negativa, nelle ultime due settimane, che non ha colto di
sorpresa gli operatori, soprattutto del burro, alle prese con i
rallentamenti già rilevati in diverse borse europee. Da due o tre
sedute infatti i mercati Ue segnalano, in netta controtendenza rispetto
allinizio di autunno, una direzione ribassista anche per prodotti
guida come il latte in polvere. Un trend confermato in Germania dai
cali di oltre il 4% per il latte in polvere scremato, e dal -3%
registrato in Olanda per il prodotto intero. I valori attuali comunque
mantengono, rispetto a un anno fa differenziali positivi che vanno dal
+20 al +40 per cento.
Per quanto riguarda i mercati interni, non si rilevano per il momento
scossoni sul circuito dei grana, con prezzi ancora stazionari a Mantova
e Milano per Grana padano e Parmigiano reggiano. Fermi ormai da diverse
sedute anche i listini del Gorgonzola, con il fresco che ha confermato
nel capoluogo lombardo punte di 3,45 euro il chilo. Il burro, nel
frattempo, che a metà novembre era ancora scambiato a 3,10 euro il
chilo, ha ceduto in due settimane circa il 7% chiudendo a fine mese a
quota 2,90 euro (la tendenza al ribasso dovrebbe proseguire a dicembre).
Primi passi indietro anche per il latte spot, con il prezzo medio sceso
a novembre sotto i 49 euro per 100 litri, in calo di oltre il 3%
rispetto alla media di ottobre, ma in aumento del 14% nel confronto
annuo.
Fonte: 24ore agricoltura |