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Come prevenire il meteorismo abomasale (Abomasal bloat syndrome) nel vitello. PDF Stampa E-mail
venerd́ 28 gennaio 2005
Indice articolo
Come prevenire il meteorismo abomasale (Abomasal bloat syndrome) nel vitello.
Pagina 2
 Il meteorismo abomasale nel vitello è un fenomeno che si presenta con intensità diverse da allevamento ad allevamento e che può comparire all’improvviso ed in modo spesso inspiegabile per l’allevatore.

 Se si entra nella vitellaia di un allevamento fortemente colpito si ha un impatto visivo molto negativo. Oltre, infatti, ai vitelli di 5 – 10 giorni di età che muoiono improvvisamente si può osservare l’aspetto più o meno deforme degli altri. Il rigonfiamento eccessivo dell’abomaso fa apparire il corpo di questi vitelli patetico e sgraziato.

Le probabili cause

Una volta che il veterinario aziendale ha diagnosticato la malattia bisogna cercare di risalire alle possibili cause per poterle rimuovere al più presto: non dimentichiamoci che la chiave del successo nella lotta all’abomasal bloat syndrome sta nella prevenzione.

Una delle cause principali è quando decidiamo (per ragioni economiche, manageriali, commerciali) di cambiare la polvere di latte che utilizziamo per alimentare i vitelli. Spesso l’utilizzo di latte in polvere meno caro può essere causa di problemi in allevamento. Sarebbe da privilegiare l’utilizzo di latte in polvere basato sull’utilizzo di proteine derivanti dal latte e non piuttosto da proteine di origine vegetale.

Se l’allevamento viene colpito dal meteorismo abomasale vale la pena di prendere immediatamente in considerazione la sostituzione del latte in polvere o il passaggio al latte intero di vacca.

Un altro errore che spesso commettiamo è quello di somministrare troppo latte (o troppo concentrato, o troppo diluito) ai vitelli. Cambia in allevamento l’operaio addetto alla distribuzione del latte che, se non preparato per tempo, può esagerare nella quantità di latte data al singolo vitello. I problemi sorgono coi vitelli più ingordi che sono in grado di ingerire grosse quantità di liquido in poco tempo. Il suggerimento che si può dare per vitelli sotto i dieci giorni di età è di non distribuire più di due litri di latte ricostituito per pasto. Fino ai dieci giorni non conviene alimentare il vitello col latte direttamente nel secchio ma con delle tettarelle che sfruttano l’effetto meccanico della doccia
esofagea; naturalmente le tettarelle richiedono la massima attenzione dal punto di vista della pulizia, della disinfezione e della manutenzione (vanno sostituite ad intervalli regolari!).

Un’ultima annotazione riguarda la temperatura a cui viene sciolto il latte in polvere: bisogna utilizzare le temperature indicate dalla ditta fornitrice e verificare se il nostro boiler è in grado di mantenerla.



 
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