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Alimentazione e allungamento della carriera produttiva |
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venerd́ 28 gennaio 2005 |
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Pagina 1 di 2 Tra gli obiettivi dell’allevatore dovrebbe rientrare l’impiego di strategie alimentari volte a prolungare la carriera produttiva attraverso la riduzione del tasso di rimonta, il miglioramento dello stato sanitario, il mantenimento della fertilità, la diminuzione delle mastiti e del numero di cellule somatiche.
- Aumentare l’ingestione di sostanza secca può determinare un incremento di produzione, rendere minimo il bilancio energetico negativo che conduce alla chetosi e migliorare le prestazioni riproduttive. - Ottimizzare le fermentazioni ruminali può da un lato ridurre l’acidosi, dall’altro aumentare la produzione microbica di acidi grassi volatili. - L’impostazione di un programma di transizione dall’asciutta alla lattazione potrà ridurre la percentuale di riforma e rendere minima l’incidenza di malattie metaboliche.
Controllo dell’assunzione di sostanza secca.
- La massimizzazione dell’ingestione può non essere la via più efficiente o l’obiettivo più desiderabile. - L’efficienza alimentare (kg di latte per kg di sostanza secca) nel caso della razione unifeed unica dovrebbe superare 1,4, mentre il gruppo delle fresche dovrebbe produrre 1,6 kg di latte corretto al 3,5% di grasso per kg di sostanza secca, o anche di più. - Sei kg di sostanza secca sottratti dalla S.S. totale della razione riflettono l’energia disponibile per la produzione di una bovina di razza Holstein. - Una bovina può consumare giornalmente una quantità di NDF pari a 1,2% del proprio peso vivo. - Qualora l’ingestione di sostanza secca non sia in accordo con le suddette linee guida, bisogna valutare le dimensioni delle particelle della miscelata unifeed, ricercare i momenti in cui il bilancio energetico è negativo, prendere in considerazione l’acidosi ruminale e valutare un’eventuale riformulazione della razione. - E’ indispensabile pesare ogni giorno la parte di miscelata che viene avanzata in mangiatoia; la sua quantità in condizioni normali dovrebbe oscillare tra 2% e 4%.
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